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L'OSSERVATORIO
NAZIONALE DEL COMMERCIO è stato
istituito dall’art. 6, comma 1, lettera g) del D. Lgs. n. 114 del
31/3/1998, che, modificandone la disciplina ha riorganizzato l’intero
settore commerciale. Tale istituto è sorto con l’obiettivo di realizzare
un sistema di monitoraggio sull'entità e l'efficienza della rete
distributiva, prevedendo la partecipazione dei soggetti pubblici e privati
coinvolti nell'attuazione della riforma. Il D.M. 27 febbraio 2004 ha, poi,
variato la precedente composizione dell’Osservatorio nazionale del
commercio in seguito alla modifica intervenuta con la legge n. 350
(finanziaria 2004) del 24 dicembre 2003. Il provvedimento affida pertanto al
predetto organismo la realizzazione di un sistema di monitoraggio
sull’entità e l’efficienza non solo della rete distributiva bensì
dell’intera filiera produttiva, comprensiva delle fasi di produzione,
trasformazione e distribuzione di beni e servizi, attraverso la
partecipazione di rappresentanti degli enti locali, delle organizzazioni dei
consumatori, delle associazioni di categoria delle imprese industriali e dei
servizi, delle imprese artigiane e delle imprese del commercio dei lavoratori
dipendenti.
L'attività
conoscitiva dell'Osservatorio fa riferimento a due diversi campi di
osservazione:
-
di tipo normativo, per conoscere l'attuazione della riforma ai
diversi livelli territoriali e verificarne la congruità rispetto alle
finalità generali previste, quali la trasparenza del mercato, il pluralismo
delle diverse tipologie distributive, la valorizzazione del servizio
commerciale in aree disagiate, la modernizzazione e l'evoluzione tecnologica
dell'offerta;
-
di tipo statistico, per analizzare l'evoluzione della rete
distributiva italiana sia dal punto di vista strutturale nella sua ampiezza,
composizione, caratteristiche, sia dal punto di vista economico, attraverso
un’analisi territoriale dei principali indicatori di “performance”
del settore.
Alla
stessa logica fa riferimento la ripartizione dei due tipi di analisi, analisi normativa ed analisi statistica (di tipo
strutturale e di tipo economico), del materiale conoscitivo messo a
disposizione da questo sito.
ANALISI NORMATIVA
L’attività
di monitoraggio normativo è stata inevitabilmente condizionata dalla riforma
del Titolo V della Costituzione e, nello specifico, dalla nuova formulazione
dell’art. 117 che ha assegnato alle Regioni competenza esclusiva nella
materia del commercio, affidando in ogni modo allo Stato la competenza
esclusiva sulla materia della tutela della concorrenza che, riguarda
trasversalmente tutti i settori economici, ivi compreso quello distributivo.
Per
quanto concerne l’attività di attuale competenza, i progetti di indagine
individuati e realizzati in seno all’Osservatorio nazionale del commercio
sono quelli nel prosieguo riportati.
·
Indagine sull’attuazione
della riforma del commercio nei comuni metropolitani, pubblicata poi in un
rapporto finale, diffuso sul territorio nazionale, nella quale si è data
notizia dei risultati raggiunti nel settore, a livello locale, e delle zone
d’ombra sulle quali focalizzare l’attenzione.
·
Indagine sull’attuazione
della disciplina in materia di vendite sottocosto (DPR n. 218 del 2001),
dalla quale sono emersi elementi indicativi e sostanziali sulle tipologie di
esercizi che hanno utilizzato detta modalità di vendita, le zone del
territorio nazionale caratterizzate da maggiore diffusione e le merceologie
di riferimento.
·
Indagine recante i risultati
degli studi effettuati sui Centri di assistenza tecnica, diretti a supportare
le imprese, sia in ordine ai servizi che alla formazione professionale ed
all’aggiornamento. Il rapporto finale dell’indagine contiene la mappatura
completa dei CAT esistenti sul territorio nazionale, le finalità statutarie
che i medesimi si sono attribuiti, nonché l’evidenziazione delle
problematiche emerse sul loro finanziamento.
·
Indagine che, sulla base
dell’analisi delle diverse filosofie programmatorie, seguite dagli enti
territoriali regionali in materia di commercio, ha evidenziato i risultati
economici delle medesime in termini di flusso e consistenza delle diverse
strutture di vendita (esercizi di vicinato, medie e grandi strutture), nonché
in termini di trend occupazionale, fatturato, consumi etc.
Sia
l’indagine inerente l’attuazione della disciplina sulle vendite
sottocosto che quella relativa ai CAT sono in fase di aggiornamento; i dati
si riferiscono all’anno 2003 e la raccolta dei stessi è stata realizzata
grazie alla collaborazione con gli Enti territoriali regionali e locali.
Sono
stati realizzati studi sulla filiera distributiva, rivolti ad alcuni prodotti, in entrambi i settori merceologici:
alimentare e non alimentare, con l' obiettivo
di fornire a tutti gli operatori commerciali un valido contributo conoscitivo
sulle dinamiche più rilevanti del sistema distributivo italiano, nei due
ambiti di osservazione citati.
ANALISI STATISTICA DI TIPO STRUTTURALE
Il
monitoraggio predisposto dalla Direzione Generale del Commercio delle
Assicurazioni e dei Servizi si avvale delle Camere di Commercio, presso le
quali avviene l'iscrizione, la cancellazione o la modificazione dell'attività
di un esercizio commerciale, mediante un sistema informatico, realizzato da
Infocamere, che raccoglie tutte le informazioni presenti nella modulistica
per le denunce al Registro delle Imprese.
Il
sistema statistico informativo per il monitoraggio della rete distributiva
(basato sulla tecnologia SAS - MDDB) organizza
le informazioni presenti nel sistema in forma di distribuzioni di frequenza
multidimensionali, ottenendo analisi diversificate per profondità
territoriale e tipologia di esercizio, con riferimento sia ai dati di flusso
che di consistenza.
La
Direzione generale, con la collaborazione del gruppo tecnico
dell'Osservatorio Nazionale, ha previsto l’emissione periodica di tavole a
carattere nazionale, regionale e provinciale, contenenti gli incroci più
significativi delle diverse “variabili di analisi”, aggiornate
periodicamente.
Si
ricorda che il sistema statistico di monitoraggio funziona ancora con modalità
sperimentali. Ciò è dovuto sia al caricamento non ancora completo dei dati
di flusso (iscrizioni, cancellazioni, variazioni) da parte delle Camere di
Commercio, sia alle necessarie verifiche e agli
eventuali aggiustamenti sui procedimenti di immissione dei dati.
Sono,
inoltre, pubblicate in questa sezione statistica anche le indagini realizzate
dalla Direzione Generale (Grande Distribuzione, Centri Commerciali) ed
eventuali altri elementi conoscitivi e di interesse.
ANALISI
STATISTICA DI TIPO ECONOMICO
In
collaborazione con l’Istituto Guglielmo Tagliacarne è stata attivata una
sezione conoscitiva a carattere economico, idonea a fornire elementi di
valutazione sull’efficienza distributiva della rete al dettaglio, fondata
sulle stime territoriali dei principali aggregati economici.
Il
sistema informativo che ne è derivato si basa su un’analisi, contenente
due categorie di variabili:
-
la prima a cadenza semestrale e disaggregazione regionale
relativa all’entità, composizione, andamento delle vendite del dettaglio
fisso, distinto per settore (alimentare, non alimentare) e per canale
distributivo (grande distribuzione, altri esercizi);
-
la seconda a cadenza annuale e disaggregazione provinciale relativa
all’entità e alla composizione dei consumi delle famiglie, del costo del
lavoro, dell’occupazione, del
valore aggiunto del settore.
Questa
sezione è stata attivata successivamente a quella strutturale,
e per alcune variabili ha
ricostruito le serie storiche a partire dal 1995.
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