PRESENTAZIONE

 

 

Il MAP, con l’intento di aumentare l’offerta informativa destinata all’Osservatorio Nazionale del Commercio, ha attivato, con la collaborazione dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne, una sezione conoscitiva a carattere economico, idonea a fornire elementi di valutazione sull’efficienza distributiva della rete al dettaglio.

 

Il sistema informativo si basa su un’analisi economica territoriale contenente due categorie di variabili:

 

·       la prima a  cadenza trimestrale e disaggregazione regionale relativa all’entità, composizione e andamento delle vendite del dettaglio fisso, distinto per settore (alimentare, non alimentare) e per canale distributivo (grande distribuzione, altri esercizi);

·       la seconda a cadenza annuale e disaggregazione provinciale relativa all’entità, composizione e andamenti dei principali aggregati economici del settore (consumi delle famiglie, costo del lavoro, occupazione, valore aggiunto).

 

Mentre il primo aggregato (vendite) è riferito al solo dettaglio in sede fissa,  il costo del lavoro, l’occupazione, il valore aggiunto sono distinti nelle tre branche previste dalla classificazione delle attività economiche (dettaglio;  ingrosso e intermediari;  commercio e manutenzione auto)

 

I consumi delle famiglie si articolano in beni e servizi, i primi, a loro volta, in alimentari, vestiario e calzature, mobili ed elettrodomestici, altri prodotti.

 

Per le stime trimestrali relative alle vendite sono stati definiti i valori dell’anno base 2001 e dei trimestri successivi, mentre per gli altri aggregati economici è stata ricostruita la serie storica  per gli anni 1995-2001.  I relativi  procedimenti sono dettagliati nelle due note metodologiche predisposte dall’Istituto Guglielmo Tagliacarne, pubblicate  insieme alle tavole statistiche.

 

Trattasi, in entrambi i casi, di stime ottenute mediante l’utilizzo di fonti statistiche diverse,  tutte a carattere ufficiale, organizzate in modo da supplire alla mancata disponibilità  di alcune variabili. 

 

In particolare per quanto riguarda la ricostruzione dei valori con riferimento alla dimensione provinciale, le difficoltà nell’elaborazione delle stime aumentano, a causa della maggiore provvisorietà dei dati elaborati dall’Istat e dagli altri enti e soprattutto della relativa maggiore aggregazione.  Per questi motivi non soltanto la ricostruzione si è fermata al 2001 (escludendo per il momento il 2002) ma sarà necessario sottoporla a verifica  per valutarne la compatibilità col quadro di insieme derivante dalla versione definitiva dei conti economici regionali.  In questo senso i valori vanno considerati come provvisori e potrebbero in seguito subire delle modifiche.

 

Analogamente, anche i valori trimestrali di fatturato, cui sono stati  applicati gli indici delle vendite per pervenire alla determinazione dei valori  2002, sono da sottoporre a verifica di coerenza per valutarne la compatibilità col quadro di insieme derivante dai conti economici regionali elaborati dall’ISTAT;  verranno dunque resi definitivi una volta effettuata tale verifica.

 

Infine, come in tutte le fasi iniziali di produzione dei dati nell’ambito  dell’Osservatorio, se ne ricorda  il carattere eminentemente sperimentale.